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Ritardi nei pagamenti: una piaga all'italiana

I ritardi nei pagamenti tra aziende e aziende, aziende e Pubblica Amministrazione e tra aziende e privati?
Una piaga del tutto italiana.
E’ quello che si evince da un’analisi condotta dalla CGIA di Mestre pubblicata nel loro sito ad aprile 2012 dove vengono messi a confronto i tempi di pagamento medi effettivi e i ritardi medi di pagamento per il periodo 2009-20011 di Italia, Francia, Regno Unito e Germania.
Naturalmente il Bel Paese vince il triste primato.
E’ emerso che:

- la Pubblica Amministrazione paga le aziende dopo 180 giorni, con un aumento rispetto al 2009 di 52 giorni e un ritardo medio di 90 giorni (con punte in alcune regioni di 600 giorni); mentre in Francia pagano a 64 giorni, in Gran Bretagna 47 e in Germania 35, con un recupero, confrontando i dati con il 2009, rispettivamente di 6, 2 e5 giorni;
- le imprese, invece, evadono le fatture di altre imprese dopo ben 103 giorni, un aumento di 15 giorni rispetto al 2009; ma guardiamo i nostri colleghi, i francesi impiegano 59 giorni, 4 giorni in meno rispetto al 2009, i britannici 46 giorni, 6 giorni in meno e i tedeschi 37 giorni, ben 12 giorni in meno;
- i rapporti tra imprese e privati prevedono tempi di pagamento medi effettivi di 79 giorni, mentre in Francia 41, nel Regno Unito 44 e in Germania 24.

Dati veramente sconfortanti, ma che conclusioni traiamo?
Che, mentre nei principali paesi europei si registra una contrazione dei tempi e dei ritardi di pagamento, in Italia, indipendentemente da chi è il soggetto del rapporto, tali tempi si sono allungati con conseguenze devastanti soprattutto per le PMI che si sono viste costrette, nel migliore dei casi, a rateizzare e/o dilazionare i pagamenti e nel peggiore a non pagare più gli stipendi e subire azioni di protesto.        
Ma continuiamo a dare i numeri.


La Pubblica Amministrazione italiana deve alle aziende private una somma pari a più della metà del debito complessivo di tutti gli Stati Europei, che è pari a 180 miliardi di euro (fonte http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/industria/ritardi_pagamenti_transazioni_milano_it.htm).


Quindi se è doveroso per i contribuenti pagare puntualmente i tributi, soprattutto in momenti di crisi, a maggior ragione la Pubblica Amministrazione ha il dovere morale di pagare i propri debiti alla scadenza, se non prima della scadenza stessa, evitando sia di costringere imprese sane a decretare il fallimento e quindi la perdita di posti di lavoro e il conseguente aumento del tasso di disoccupazione e sia di mostrarsi ai cittadini come una sanguisuga e non più come un tutore degli stessi.


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