Temporary Manager · Export Manager · Controllo di gestione

Conoscere la propria disponibilità di conto corrente è possibile?

Il fatto di essere focalizzati principalmente sul proprio business è lodevole ma l’aumento dei profitti non passa solo per quella strada.
Un imprenditore, un commerciante o un professionista di successo è un uomo d’affari a tutto tondo che si preoccupa, oltre del lato commerciale e di marketing, anche di quello finanziario della sua attività evitando di lasciare senza controllo la gestione del suo denaro alle banche.


Il problema principale che blocca la strada del pieno successo a queste figure e che fa perdere loro denaro in modo subdolo è l’assunzione di un approccio orientato alla quotidianità e alla gestione delle emergenze che, quindi, rende carenti tutte le attività “che guardano avanti” e che si fondano sulla programmazione e la pianificazione degli incassi e dei pagamenti.


L’assenza di tale pianificazione, anche solo settimanale, porta a frequenti sconfinamenti del proprio conto corrente bancario.
Infatti le banche sono solitamente disposte a consentire ai propri clienti di disporre immediatamente, con prelievi o altri utilizzi, di soldi non liquidi accreditati.
Che cosa significa “soldi non liquidi accreditati”?


Controllando il proprio estratto conto si può notare che sono presenti due tipi di date denominate in modo diverso: la data contabile e la data valuta.
La data contabile rappresenta il giorno in cui è avvenuta l’operazione di incasso o di pagamento, mentre, la data valuta è il giorno dal quale è possibile utilizzare il denaro depositato in conto corrente per pagamenti e prelievi e coincide con quello dal quale il denaro inizia a produrre interessi.


Può capitare che data contabile e data valuta coincidano, ciò significa che il giorno in cui viene eseguita un’operazione può essere anche quello in cui il denaro oggetto dell’operazione risulta spendibil; ad esempio in data 20/02 si versano contanti per € 100,00, questo importo potrà essere speso subito in data 20/02. Ma non è detto, è il caso del versamento degli assegni bancari o circolari dove la banca indica come data contabile la data di versamento e come data valuta la stessa data più alcuni giorni lavorativi successivi all’operazione, il numero è diverso da banca a banca (giorni valuta). Ad esempio, in data 20/02 vengono versati assegni bancari per € 100,00 (la condizione bancaria di versamento prevede 4 giorni di valuta) in questo caso la data contabile sarà pari al 20/02 mentre la data valuta corrisponderà al 24/02, in teoria gli € 100,00 non potrebbero essere impiegati fino al 24/02 data in cui esistono realmente nel conto corrente (importo non liquido accreditato), ma la banca lo consente lo stesso, quindi se il cliente in data 21/02 effettua un bonifico di € 90,00 a favore di un suo fornitore, usa denaro che in realtà gli presta la banca, la quale effettua il pagamento generando così sul conto del cliente un debito (scoperto per valuta: - 90,00 euro) che a sua volta produrrà interessi passivi a carico del cliente, in questo caso, per 3 giorni.


Questi interessi passivi risultano essere un ulteriore guadagno per la banca.
Allora come fare per evitare di buttare denaro, così, dalla finestra?
Le soluzioni potrebbero essere le seguenti:
1.    o tutte le volte che si devono fare dei pagamenti si chiama la banca per chiedere non, genericamente, a quanto ammonta il saldo, ma chiedere a quanto ammonta il saldo disponibile. Spesso e volentieri l’impiegato o fornisce in automatico il saldo definito contabile ossia la somma di tutte le operazioni eseguite fino a quel momento indipendentemente dalla data valuta, (potrebbero, pertanto, essere considerati disponibili importi che, in realtà, lo saranno nel futuro) oppure potrebbe dire che l’informazione non è disponibile in quanto il loro programma mostra solo il saldo contabile, a quel punto non bisogna lasciarsi scoraggiare ma pretendere che calcoli il saldo disponibile togliendo dal saldo contabile tutte quelle operazioni (incasso e pagamento) con data valuta futura e quegli incassi di cui non si è sicuri della disponibilità (assegni, cambiali, ricevute bancarie, rid, ecc…). Nel caso in cui sia stato richiesto un fido di cassa, detto anche scoperto di conto, è importante chiedere se l’importo comunicato comprende tale fido al fine di evitare di andare a utilizzare, quando non necessario il fido concesso dalla banca generando così interessi passivi inutili. Questa è la strada più semplice ed immediata ma anche la più rischiosa in quanto:

a)    il saldo comunicato dalla banca potrebbe non tener conto di pagamenti ordinati dal cliente o bollette oppure ricevute bancarie non ancora addebitate in conto di cui il cliente è consapevole ma pensa che siano già passate e/o non si ricorda, quindi si ricadrebbe comunque nel problema espresso precedentemente;
b)    un impiegato poco zelante, nonostante le richieste del cliente siano chiare, comunica come saldo disponibile il saldo contabile, il problema, pertanto rimane;
c)    la banca, a lungo andare, giunge alla conclusione che il cliente non è in grado di tenere sotto controllo e gestire il proprio denaro e quindi è un cliente “rischioso”, pertanto, riconoscerà al cliente un rating, ossia una valutazione della sua affidabilità e quindi della sua capacità di far fronte ad eventuali debiti (merito creditizio), basso che porterà un aumento degli oneri finanziari cioè degli interessi e dei costi dei conti correnti (costi per operazione, costi per mantenimento c/c, ecc…), ed ad una riduzione dei tassi di interesse attivi e delle possibilità di concessione di fidi;

2.    oppure ci si rende autonomi dalla banca:

•    attivando un servizio di home banking/remote banking, che distingua i saldi disponibili o per valuta dai saldi contabili;
•    rilevando i saldi per valuta (non contabili!) per banca e tipo di conto corrente e,tramite la contabilità, gli incassi (nel caso di un negozio si può calcolare una media giornaliera approssimativa, per, poi, andarla a cambiare giornalmente con gli importi effettivamente versati in banca) e i pagamenti (fatture fornitori, stipendi, F24 contributi, F24 IVA, imposte e tasse, bollette, ecc…) che si prevedono di avere in un orizzonte temporale dai 5 ai 10 giorni, in questo modo si otterrà una previsione giornaliera chiara dell’ammontare di denaro disponibile per ogni conto corrente che consentirà di spostare il denaro da un conto eccedente ad un altro maggiormente remunerativo o ad altri dove si effettuano i pagamenti oppure dove sono addebitate le ricevute bancarie. Tale soluzione comporterà la necessità di avere chiare le condizioni bancarie applicate ai vari conti correnti tramite uno schema riepilogativo disponendo così sempre di una fotografia di semplice ed immediata consultazione e che consenta di confrontare le varie banche tra loro per arrivare con alcune ad una eventuale ricontrattazione. Fondamentale è l’applicazione di una procedura univoca nella gestione sia degli incassi, in modo che le previsioni siano rispettate e si eviti di così di accorgersi di essere in insufficienza di liquidità nel momento in cui si debba effettuare un pagamento, che dei pagamenti per poter aver il tempo di raccogliere la liquidità necessaria.

Quest’ultima soluzione porta a:

• ad anticipare le eventuali necessità di denaro (fabbisogni finanziari) che si sviluppano nel caso in cui gli incassi risultino insufficienti;
• ad individuare le eventuali eccedenze su di un conto corrente evitando così di andare ad utilizzare inutilmente i fidi bancari;
• un migliore rating e minore rischio percepito dalle banche che equivale ad ottenere oneri finanziari e tassi di interesse attivi migliori;
• una regolarità nell’utilizzo dei conti conti correnti (andamentale);
• una maggiore forza contrattuale nei confronti delle banche;
• una riduzione delle frodi interne, quindi una minore distrazione dei fondi aziendali.

E’ possibile individuare al centesimo la disponibilità dei vari conti correnti, ma le soluzioni variano da caso a caso e da situazione a situazione, non esiste una soluzione univoca al problema.


Importante è farsi aiutare da consulenti specializzati al fine di comprendere al meglio la propria situazione attraverso il monitoraggio degli estratti conto bancari e di trovare le soluzioni gestionali per rafforzare la propria situazione finanziaria.


Vai all'archivio