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La Banca del Futuro? Una macchina priva di interazione umana

 

E’ molto probabile che, in un futuro non molto remoto, la “tua filiale bancaria”, così tradizionale e rassicurante con il cassiere concentrato a dividere i contanti in mazzette, l’impiegata sorridente che ti chiama per nome e le lunghe ed eterne file alla cassa, venga sostituita da macchine intelligenti.

Lo sostiene Martin Shires, responsabile di apparati tecnologici per le banche presso la NCR, lo attua Unicredit che sta mandando a tutti gli utenti una comunicazione che annuncia l’arrivo nella propria filiale di fiducia del “primo sportello bancomat in Italia che usi come un tablet, grazie a una navigazione estremamente intuitiva”.

Con questo nuovo bancomat, annunciano, puoi:

 

  • prelevare velocemente perché la macchina si ricorderà degli importi che prelevi più frequentemente e te li riproporrà così ti basteranno pochi passaggi per prelevare;
  • pagare utenze, bollettini postali, bolli auto e moto, senza più quelle interminabili code alle Poste, anche se non sei cliente.

 

Insomma il futuro mostrato da Star Trek e da Star Wars (almeno per quanto riguarda i servizi) è alle porte? Al posto di grandi open space un buco in un muro in cui è incassata una cassa dove poter pagare priva di qualsiasi umana interazione?

Probabilmente la filiale del futuro sarà una piccola stanza con porte scorrevoli a cui si accederà strisciando il bancomat con tanti schermi touch da cui sarà possibile versare, prelevare e pagare.

E l’umano?

Esclusivamente per consigliare investimenti, mutui … fino a quando non verrà sostituito con un androide vestito in giacca e cravatta.

Abituata al bancomat da cui verso e prelevo e all’home banking da cui effettuo qualsiasi tipo di pagamento, anche i bollettini postali, il solo pensiero di mettermi in coda allo sportello, quelle rare volte che la “macchina” non funziona, mi provoca un senso di claustrofobia.

Ma questa è la mia opinione.

Tu che ne pensi?

Aspetto il tuo parere su contatti in www.beatricezannarini.it.


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