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Come ridurre i costi del proprio Conto corrente in 5 mosse

Nonostante la pesantezza dei tortellini e del cotechino con lentichie propinantomi dalla mamma per le feste (ma si sa le mamme emiliane pensano che se non esci rotolando da casa dopo il pranzo non hai mangiato abbastanza e rischi la morte per fame) e grazie alla verve con cui sono stata contagiata dal Capo redattore di Ottica Italiana, il fantastico Massimiliano Lanzafame, che non ho fatto in tempo ad aprire l’e mail e già il 7 gennaio mi aveva chiesto il primo articolo dell’anno, voglio iniziare il 2014 con una riflessione sui costi dei conti correnti.

Tal riflessione è scaturita in seguito al mio navigare annoiato sul sito dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) dove mi sono imbattuta in una news in relazione ad un indagine avviata dall’Antitrust nel marzo del 2011 atta a verificare l’evoluzione dei costi dei conti correnti rispetto al 2007.

Secondo l’ AGCM, la scarsa concorrenza presente nel settore bancario impedisce “una riduzione dei prezzi a vantaggio del consumatore finale e un aumento della mobilità della domanda” segnalando la possibilità di ottenere risparmi fino ad € 180,00 nei costi della tenuta dei conti correnti.

A questo punto le mie celluline grigie hanno iniziato a pensare ai modi migliori per risparmiare…et voilà!!!

Poirt sarebbe fiero di me.

Vuoi sapere come fare?

Si, lo vuoi.

Bene allora ti accontenterò, bastano 5 semplici accorgimenti:

 

  1. Controllare l’estratto conto.

 Alzi la mano chi controlla l’estratto conto ogni volta che il postino glielo recapita!

Lo sospettavo, pochi.

Alcuni non lo fanno per mancanza di tempo, la maggior parte per pigrizia.

Sbagliato.

In realtà questo documento è uno strumento indispensabile per tenere sotto controllo il proprio conto corrente e tutelarsi da eventuali irregolarità e furti.

Di solito la banca invia l’estratto conto ogni tre mesi insieme allo scalare e al riepilogo competenz;, sarebbe meglio richiederne l’invio mensile, solo così potrai tutelare i tuoi risparmi e agire con tempismo in caso di clonazione di bancomat e/o carta di credito ed errori nell’applicazione delle condizioni da parte della banca.

Inoltre il controllo dell’estratto conto mi consente di introdurre le mosse n. 2 e n. 3.

 

 2.  Negoziare le condizioni.

 L’estratto conto è una miniera di informazioni tra cui i costi effettivamente applicati dalla tua banca indipendentemente da quanto comunica nei documenti di trasparenza.

Pertanto sulla base di questo documento potrai effettuare un elenco dei servizi bancari che usi più frequentemente e dei relativi costi.

A questo punto puoi decidere se accettare o meno l’ammontare degli oneri applicati, se vince il no puoi recarti in banca, come faccio di solito io, e negoziare condizioni migliori.

Alla fine il rapporto di conto corrente è un mero rapporto commerciale!!!

 

3.  Selezionare i servizi offerti.

 Spesso e volentieri le banche ci offrono conti correnti a pacchetto che hanno servizi che a te non interessano perché, ad esempio, non giochi in Borsa ma il cui costo comunque ti viene addebitato.

Bene, grazie alla lista di cui sopra, contatta la tua banca per eliminare i servizi che non usi.

 

4.  Valutare Conti correnti più convenienti.

Ognuno di noi necessita di un conto corrente per ricevere lo stipendio, pagare le bollette, le rate del mutuo eccetera.

Quindi è importante che tu:

 

  • valuti se la tipologia di conto corrente di cui usufruisci attualmente soddisfa le tue esigenze in fatto di servizi offerti e di costi;
  • crei un modello di confronto tra il tuo attuale conto e i conti correnti proposti da altri istituti per capire qual è il più conveniente.

 

Consiglio: per tutti coloro che hanno ancora conti correnti tradizionali: secondo l’indagine dell’Antitrust i conti correnti on line sono più convenienti (-30%) di quelli tradizionali in termini assoluti. A buon intenditor poche parole!!!

 

 5.     Cambiare banca.

Nel caso in cui arrivi alla conclusione che il tuo conto non è poi così conveniente perché hai un trovato muro nell’applicare i punti 2 e 3 e/o la ricerca proposta al punto 4 ha dato buoni risultati, nulla ti vieta di cambiare banca.

 

La tua opinione.

 

Sono certa che avrai altre mosse da aggiungere.

Affrontiamo insieme l’argomento: lascia la tua opinione, le tue idee ed esperienze su contatti in www.beatricezannarini.it.


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