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Sei pronto ad aprire la tua Start Up? 5 consigli pratici per l’aspirante Startupper

Un giorno una persona mi ha chiesto “Quali consigli daresti ad un giovane che intenda creare un’azienda?”.

Ok, bella domanda, cosa si può consigliare ad un ragazzo o ad una ragazza con in testa tanti sogni che vorrebbe realizzare con successo?

La risposta sembra semplice ma non lo è, quindi ci ho pensato un po’ su ed il risultato è stata una mini guida che elenca 5 consigli pratici per un futuro start upper:

 

1)     Prendi carta e penna e descrivi il tuo sogno.

 

Devi essere consapevole che le start up hanno un tasso di mortalità molto alto, ne sopravvive solo 1 su 12.

Quindi diventa importante rispondere alla seguente domanda:

 

“Che cosa rende differente, innovativa e, di conseguenza, di successo la tua idea rispetto a quelle di altri?”

 

Il fatto di descrivere la propria idea, definendo così gli obiettivi che si vogliono raggiungere, ti porta ad una prima consapevolezza sulla sua fattibilità o meno.

Nel caso in cui ritieni che la tua idea possa essere vincente puoi passare al secondo step:

 

2)     Pensa alla dimensione e all’organizzazione che vuoi dare alla tua azienda.

 

Davide sconfisse Golia grazie alla sua agilità dovuta alla sua piccola statura e alla mancanza di un’armatura. La tua impresa deve essere come Davide ossia:

 

  • di piccole dimensioni;
  • con un team composto da poche persone flessibili e con conoscenze trasversali;
  • in cui la comunicazione avvenga in maniera informale;
  • priva di un organigramma complesso in cui ognuno dei componenti dovrà essere responsabilizzato;
  • dove le idee di tutti, compresa la base, saranno prese in debita considerazione;
  • in cui i processi, a tutti i livelli, sono lineari e diretti e quindi poco costosi.

 

3)     Studia il mercato in cui vuoi entrare.

 

Per avere una qualche speranza di successo devi conoscere il mercato in cui ti vuoi posizionare e chi sono i clienti che vuoi soddisfare. Quindi:

 

  • Studia le dinamiche del mercato prescelto;
  • Definisci il target di clienti all’interno del mercato stesso e studiane gli “usi e costumi”.

 

4)     Realizza il tuo Business Plan.

 

A questo punto bisogna tradurre in numeri il piano che hai precedentemente sviluppato, anche per questo motivo è importante aver messo per iscritto i punti già visti.

La domanda da porsi è:

 

“Quali saranno i costi e quali saranno i ricavi che avrò nel momento in cui deciderò di attuare il mio piano?” Quanto potrò finanziare da solo e/o con i miei soci e/o quanto dovrò chiedere a terzi?”

 

Con le relative risposte creerai così un prospetto che dovrà guardare in avanti di almeno 5 anni.

 

Se non sei in grado di autofinanziarti allora:

 

5)     Trova finanziatori terzi.

 

Ci sono alternative al posto delle solite banche, numerosi sono i fondi europei, regionali e comunali che investono nello start up.

Ad esempio la Regione Emilia Romagna ha creato il portale EmiliaRomagnaStartup che offre differenti soluzione per finanziare la propria attività in collaborazione con altri organismi come l’ ASTER S. Cons. p. A.–CNR Area della Ricerca di Bologna.

Mentre in Veneto l’accesso agli strumenti finanziari è facilitato da Veneto Sviluppo.

A Bologna, invece, è intervenuto il Comune con un progetto che prevede la creazione di un “Fondo civico per il lavoro” in cui si vuol far convergere venture capital e private equity disposti ad investire in giovani imprese innovative.

E’ dei giorni scorsi la notizia dell’accesso facilitato al Fondo di garanzia per start up innovative ed incubatori certificati; il fondo potrà concedere in garanzia diretta sui finanziamenti alle banche fino all’80% del capitale, interessi contrattuali e di mora e sempre l’80% in controgaranzia se l’importo è garantito da Confidi o da altro fondo di garanzia.

E’ previsto entro la fine di giugno il regolamento Consob che si esprimerà sul crowdfounding ossia la raccolta di capitale di rischio tramite piattaforme web.

Il mio consiglio è quello di visitare il sito della tua regione, vedrai che sicuramente esiste qualche bando che fa al caso tuo.

 

A questo punto non hai più scuse: mettiti al lavoro, prendi la tua relazione corredata dal Business Plan e presentala ai tuoi futuri finanziatori e

 

in bocca al lupo!!!

 

E voi cosa ne pensate? Quali sono i vostri suggerimenti? Condividete le vostre esperienze.

 


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