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Pupi e Risparmio

Prima della crisi che ha colpito i mercati finanziari negli ultimi anni la parola d’ordine delle banche era “Impiego”, infatti gli istituti di credito offrivano ogni tre per due fidi, mutui, finanziamenti, in seguito un’altra parola d’ordine ha imperato ed impera tuttora è “Raccolta”.

 

Quindi, dopo aver coperto tutte le possibili fasce di clienti produttori di reddito (hanno raggiunto persino i pensionati), i guru del marketing hanno consigliato di spostare l’attenzione sui giovani, offrendo prodotti che li fidelizzino fin dalla culla.

 

Allora accanto ai classici libretti di risparmio e ai Buoni Fruttiferi Postali, che presentano rendimenti limitati ma bassi costi, trovano posto prodotti sempre più sofisticati che consentono di gestire, tramite un home banking creato appositamente per loro, le loro piccole spese quotidiane come ad esempio la ricarica del cellulare e la propria paghetta settimanale, piani di accumulo capitale, i cosiddetti Pac, di solito previsti per genitori e nonni al fine di creare un gruzzoletto per i pupi di famiglia, e prodotti assicurativi, come polizze per gli studi.

 

Tali strumenti sono diversificati per fascia d’età e servizi offerti che vanno da carte di debito e credito a fidi per l’acquisto di testi scolastici o di computers, passando per tablet e cellulari di ultima generazione.

 

Inoltre per rendere più appetibili questi pacchetti, vengono offerti dei regali (libri, abbonamenti a riviste, sconti e promozioni e, per quei conti che prevedono l’home banking, connessione ad Internet senza contributo di attivazione e qualche ora di navigazione al giorno gratis, persino smartphone).

 

Quindi a seconda delle esigenze di genitori e figli, dal creare un piccolo capitale per il loro futuro al depositare i regali in denaro ricevuti dai vari parenti per Natale e per il compleanno, gli strumenti offerti sono vari e numerosi, l’importante è scegliere, non tanto sulla base dei vantaggi e dei gadget offerti, ma sui costi annui che questo prevede.

 

Sarebbe meglio optare per prodotti aventi costi praticamente nulli, o comunque molto bassi, al fine di non incidere sul bilancio familiare e non ritrovarsi a pagare cifre che superano l’utilità del prodotto.

 

Ma alla fine conquistando i figli gli Istituiti di Credito sperano di conquistare i genitori, i nonni, gli zii e tutto il parentado portandoli via ad altre banche perché alla fine si riduce tutto ad un’unica obiettivo: alla massimizzazione della vendita dei propri servizi.

 

Fortunatamente non tutto è negativo, infatti, attraverso queste offerte si educano i più piccoli al risparmio e questo deve essere l’obiettivo.


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